La musica che gira in tondo

rassegna musicale dedicata alle famiglie zerotre
(famiglie con bimb* da 0 a 3 anni).

con la direzione artistica di F. Romana Motzo per Jazzin’ Family

...non esiste la musica per bambini, esiste la musica

Pensare ad una rassegna musicale dedicata alle famiglie 0-3 anni è stato un percorso di riflessioni importanti, che si sono connesse con fluidità alla mission di Jazzin’ Family, ma che hanno soprattutto indagato su come la musica, come esperienza fruita dal vivo, dovesse porsi per un pubblico così delicato ed importante per il futuro di una comunità.

La musica che gira in tondo vuole narrare la storia di un viaggio capace di aprire orizzonti, portando con sé il concetto di musica come strumento dinamico, relazionale, capace di fare disfare e ricomporre, forme esperienziali che aderiscono profondamente alla natura umana. 

 

Musica che narra la storia di popoli e culture diverse e che attraversa il tempo rappresentando le epoche che si susseguono. Il punto di forza condiviso di questo progetto è che non sia necessario modificare la forma del concerto proposto, pensando soprattutto alla fascia d’età a cui ci rivolgiamo, ma che al contrario si debba aver cura delle modalità d’accoglienza, delle caratteristiche del luogo che conterrà l’esperienza condivisa, di come potranno coabitare, musicisti e pubblico, durante la stessa.

Da una parte emergono le fantasie in merito alle infinite variabili che il mondo dei piccolissimi mette in campo, soprattutto quando si tratta di entrare in contatto con un linguaggio espressivo fruito dal vivo. Scegliere di eleminare la dimensione palco/platea (per altro improponibile in questa circostanza), rende possibile una libertà dello stare e dell’essere di tutti i presenti, capace di accogliere risposte altrettanto espressive tanto quanto la musica proposta.

Dall’altra, il desiderio che la musica in tutte le sue forme stilistiche, possa essere fruita da ogni essere umano senza nessuna discriminante o deformazione, come se bambine e bambini piccolissimi non potessero emozionarsi o connettersi con l’esecuzione di un concerto di stile classico o jazz o contemporaneo.

Troppo piccoli per restituire un qualsiasi tipo di apprezzamento?

 

Ebbene, la musica prescinde da ogni limitazione che la mente è capace di generare. Diviene forte espressione di comunità e di identità, segnando ogni momento importante della vita, sia individuale che gruppale e generando connessioni a più livelli tanto che, anche dei bambini-e cosi piccoli/e possono viverle, generando la loro personale restituzione.

Che risposta, dunque, ci interessa generare quando creiamo un’esperienza come questa?

 

Sicuramente non può e non deve esserci nessuna forma predefinita o aspettativa in merito; al contrario, ci si dovrà attendere un ventaglio di possibilità che vanno dal rimanere rapiti ed in ascolto tra le braccia di un genitore, al correre per la stanza o danzare e gioire o piangere per l’intensità che solo la musica dal vivo sa creare oppure avvicinarsi ai musicisti ed ai loro strumenti perché affascinati ed incuriositi dalle frequenze potenti che possono emergere, per esempio, da un quartetto d’archi.

Ed è proprio qui che la sfida si fa interessante, perché realizzare questo progetto non può prescindere dal fatto di trovare dei musicisti disposti a vivere questa esperienza, rimettendo in gioco tutti i parametri esecutivi che nel corso della loro carriera, hanno forgiato ogni singola professionalità.

Come sempre la nostra rassegne vede 4 concerti per 4 ensemble di 4 stili musicali differenti: jazz, classico, contemporaneo e tradizionale.

Come sempre, per ogni concerto, potranno assistere max 20 nuclei familiari composti da almeno una bambina-o appartenente alla fascia 0-3 anni.

Importante NEWS di questa edizione: la dedica di questa rassegna si apre ad una fase altrettanto importante dell’inizio vita: la gravidanza! Saranno riservati 5 posti in più per le donne/coppie genitoriali in attesa (*Prenota i tuoi biglietti o abbonamenti/gravidanza contattosonoro@gmail.com ed acquista in biglietteria al Teatro Massimo).


Perché l’ascolto della musica durante la gestazione è un’esperienza totalizzante che produce benessere, ancor più se avviene dal vivo. L’esperienza di fruizione condivisa, attiva il corpo percettivo della madre rafforzando la relazione col feto/bambin*. Oltre questo, la permanenza all’interno di un contesto sonoro-musicale cosi incisivo, potrà creare quella giusta confidenza che, dal momento della nascita in poi, porrà il suono come elemento comunicativo-espressivo-relazionale innato.

Anche per questa III edizione 2023 nuovi musicisti hanno accolto il nostro invito a cuore aperto e con estrema curiosità, complice il grande successo delle precedenti edizioni e l’attesa/richiesta che la comunità del territorio inizia a restituirci, come importante gradimento di questa nostra proposta.

Vedremo dunque esibirsi:

22.10.23 – Arkos trio – dedicato al Jazz
29.10.23 – Ensemble Réunis – dedicato alla classica
12.11.23 – Tobjah ed Alessandro Cau duo dedicato al contemporaneo
03.12.23 – Stefania Secci e Fabrizio Lai – dedicato allo stile tradizionale

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Biglietto valido per un nucleo familiare (genitori + bimb*)

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Biglietto valido per un nucleo familiare (genitori + bimb*)